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JOHN REED

Red America
Lotta di classe negli Stati Uniti

a cura di Mario Maffi
traduzioni di Francesca Gnetti e Mario Maffi
272 pp.
12,00 euro
ISBN 978-88-97376-14-9

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Conosciamo John Reed essenzialmente per il libro I dieci giorni che sconvolsero il mondo (1919) – l’appassionato reportage sulla Rivoluzione d’Ottobre che Lenin stesso raccomandò “agli operai di tutto il mondo”. Meno note sono la precedente, intensa attività giornalistica e pubblicistica di Reed e, negli ultimi anni di una vita brevissima (morirà a 33 anni), la sua decisa militanza nel movimento comunista statunitense e internazionale. Ciò che colpisce di questo percorso è l’intensità con cui si sviluppò nell’arco di poco meno di un decennio: segno di tempi caratterizzati da grandi sommovimenti sociali, in cui gruppi e individui erano proiettati su una scena storica segnata da straordinarie contraddizioni e profonde mutazioni. I reportage e i racconti riuniti in questo volume (alcuni inediti in Italia, altri pubblicati una quarantina d’anni fa ma ormai introvabili) danno la misura del violento scontro sociale che interessò gli Stati Uniti all’inizio del Novecento e sono stati scelti, all’interno di una copiosa produzione, perché ne rappresentano sicuramente la testimonianza più vibrante ed eloquente, contribuendo a delineare la figura di un uomo che divenne il modello per un’intera generazione di intellettuali statunitensi.

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Rassegna stampa

Gabriele D'Angeli, "Falce e Martello", 24 gennaio 2013

Francesco Romanetti, "Il Mattino", 11 novembre 2012

Samir Hassan, "Le Monde Diplomatique", 5 novembre 2012

Sara Meddi, "Mangialibri", 2012

John Reed
(1887-1920)