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MASSIMO ORTALLI

Gaetano Bresci, tessitore, anarchico e uccisore di re

presentazione di Ascanio Celestini
240 pp.
10,00 euro
ISBN 978-88-905149-9-9

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Gaetano Bresci fu l’anarchico che uccise a Monza, la sera del 29 luglio 1900, re Umberto I di Savoia sparandogli tre colpi di pistola. Il sovrano stava rientrando in carrozza dopo una premiazione in una società sportiva e l’assassinio avvenne sotto gli occhi della popolazione festante che salutava il monarca. Emigrato tempo prima a Paterson, sobborgo di New York, l’anarchico era rientrato appositamente dagli Stati Uniti con lo scopo di uccidere Umberto. Intendeva così vendicare la strage avvenuta a Milano nel 1898, quando l’esercito, al comando del generale Bava Beccaris, aveva fatto fuoco sulla folla inerme: il popolo, affamato in seguito all’aumento del costo della farina, era insorto dando assalto ai forni e Umberto I non aveva esitato ad autorizzare l’impiego dei cannoni provocando oltre cento vittime tra i manifestanti. Il processo nei confronti del regicida fu istruito rapidamente e, pur essendo la sentenza già scontata, l’imputato tenne un contegno distaccato, senza mostrare né pentimento né spavalderia. Bresci morì in carcere il 22 maggio 1901 “suicidato” da ignoti con un lenzuolo. Dedichiamo questo libro alla sua memoria, a 110 anni esatti dalla morte.

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Rassegna stampa

Francesco Romanetti, "Il Mattino", 14 giugno 2012

Massimo Ortalli, "A - Rivista Anarchica", estate 2012

Ermanno Gallo, "Le Monde Diplomatique", aprile 2012

Francesco Sasso, "Paperblog", marzo 2012

Andrea Consonni, "Lankelot", 16 giugno 2011

Massimo Ortalli